Non sono mai riuscito a scrivere una poesia. Per questo preferisco leggere le poesie di chi invece ci riesce. Leggere Zurita di Raúl Zurita, per esempio. È un libro immenso, un tomo enorme, sembra una mattone, di quelli che si usano per costruire pareti, per costruire case. Zurita dice: «Le enormi moli di roccia hanno preso il colore cenerino dell’alba e il paesaggio si interrompe bruscamente». Questo finale non mi è nuovo. E proprio per questo credo che potrebbe essere un’altra variante dell’argomento che affrontiamo oggi. L’interruzione brusca della scrittura. Mi ha sempre incuriosito la scrittura che di colpo si interrompe. I dintorni di un testo. La logica che porta a una frase che poi non si potrà sviluppare, che si vedrà, per varie ragioni, quasi sempre le stesse (malattia o suicidio), interrotta. Il precipizio che viene da fuori o da dentro. La scrittura spezzata dalla morte. È stato da poco pubblicato in Cile un libro di conversazioni tra Ilan Stavans e Raúl Zurita. Il libro si intitola Saber morir. C’è un punto in cui Zurita ricorda un passaggio della Storia del Perù di Garcilaso de la Vega: si tratta dell’esecuzione di un principe inca. Mentre un banditore legge, in spagnolo, le ragioni che giustificano la sua morte, il principe chiede a un frate di tradurgliele perché «non capisce la lingua in cui si pronunciano le ragioni della sua morte». Le ragioni della morte scritte in una lingua impossibile. In questa lingua impossibile sta anche il segreto di ogni parola interrotta.
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mercoledì 29 ottobre 2014
«La casa e il violino» / 2 di Hernán Ronsino traduzione di Giulia Zavagna
martedì 14 ottobre 2014
PAUL ELUARD
Paul Grindel, che adotterà il nome d'arte Éluard nel 1916 riprendendolo dalla nonna materna, nasce da Clément-Eugene Grindel, un contabile socialista e da Jeanne-Marie Cousin, una sarta per signora. Frequenta le scuole a Saint-Denis, Aulnay-sous-Bois e nel 1908 a Parigi dove nel frattempo la famiglia si è trasferita. Prosegue gli studi a Parigi fino al 1912, quando a causa di un attacco di emottisi deve entrare nel sanatorio di Clavades a Davos in Svizzera dove rimarrà per quattordici mesi.
A Clavades incontra una giovane russa, che egli chiamerà Gala e
che diventerà in seguito sua moglie, scrive versi ispirandosi al vitalismo di
Whitman e alla musicalità di Verlaine che pubblica insieme ad alcune
composizioni sparse su riviste oltre a due poemetti: Premiers Poèmes e
Dialogues des inutiles. Nel febbraio del 1914 Paul viene dimesso dal sanatorio
e quando ad agosto scoppia la guerra, è arruolato con destinazione ai servizi
ausiliari. Diventa su sua richiesta fante in prima linea e nel febbraio del
1917 sposa Gala. Ammalatosi nuovamente nel maggio dello stesso anno, viene
definitivamente assegnato ai servizi ausiliari.
Nel maggio del 1918 nasce la figlia Cécile e nel maggio
dell'anno seguente viene smobilitato. Risale al 1916 la raccolta di versi Le
devoir che ripubblica ampliata nel 1918 con il titolo Le Devoir et l'Inquiétude
e i Poèmes pour la paix. Nel 1919 partecipa alla vita del movimento dadaista e
stringe rapporti di amicizia con i rappresentanti della contestazione artistica
francese quali Paulhan, Aragon, Breton, Soupault e Tristan Tzara. Collabora
intanto a diverse riviste d'avanguardia e dirige egli stesso la significativa
rivista Provèrbe.
Nel 1920 pubblica Les animaux et leurs
hommes, les hommes et leurs animaux, nel 1921 Les nécessités de la vie et les
conséquences des rêves, nel 1922 Répétitions e Les malheurs des immortels. Nel
1923 si contrappone, al dadaismo che si sta disgregando, il surrealismo ed
Éluard passa, insieme ad Aragon, Péret e a Breton al nuovo movimento.
L'animatore del surrealismo è André Breton e a lui Éluard dedica, nel 1924,
Mourir de ne pas mourir.
Nello stesso anno, colto da una crisi interiore, Paul abbandona
improvvisamente Parigi e per sette mesi non dà notizie di sé, tanto da essere
considerato morto. In realtà egli compie un lungo viaggio per mare da Marsiglia
al Pacifico per fuggire alle contraddizioni che lo tormentavano. Ritorna a
Parigi nell'ottobre del 1924 e presto riprende la sua attività
nell'avanguardia. Continua a scrivere versi e nel 1925 pubblica 152 proverbes
mis au goût du jour, in collaborazione con Péret e Au défaut du silence, con
illustrazioni di Max Ernst; nel 1926 esce Capitale de la douleur e Les dessous
d'une vie ou la pyramide humaine. Sempre nel 1926 aderisce al Partito comunista
e con la pubblicazione di Capitale de la douleur viene riconosciuto come il
"più poetico rappresentante della scuola surrealista". Da quel
momento vive in modo appassionato la vita del gruppo con mostre, incontri,
proteste, libri, riviste, riunioni surrealiste.
Nella seconda metà del 1928 Paul ha una ricaduta del suo male ed
è ricoverato per diversi mesi in un sanatorio dei Grigioni ma appena è dimesso
continua, a fianco alla sua militanza surrealista, l'opera di poeta
pubblicando, nel 1929 Défense de savoir con un frontespizio di Giorgio De
Chirico e L'amour la poésie. In questo periodo la sua vita con Gala attraversa
un momento di profonda crisi e nel dicembre del 1929 incontra Maria Benz,
figlia di saltimbanchi, detta "Nusch", che diventa la sua nuova
compagna e che lo seguirà fino a quando morirà improvvisamente nel 1946.
Gli anni che vanno dal 1930 al 1938 vedono Éluard impegnato
contro la repressione della società mentre si fa sempre più vicina la violenza
della dittatura fascista che porta all'avvento di Hitler in Germania e alla
vittoria di Franco in Spagna. Il poeta è sempre presente nell'offrire
contributi non solamente poetici ma umani e politici. In questo periodo egli si
allontana dal partito anche se non partecipa integralmente alle critiche che i
surrealisti, ormai su una linea trotzkista, muovono all'Unione Sovietica e non
sottoscrive il manifesto di protesta surrealista per il primo processo di
epurazione politica di Mosca nel 1936 e non aderisce alla Federazione
internazionale dell'arte rivoluzionaria fondata da Breton.
Pubblica in questi anni molti libri tra i quali A toute épreuve
nel 1930, Le vie immédiate nel 1932, La rose pubblique nel 1934, Facile nel
1935, Les yeux fertiles nel 1936, Les mains libres nel 1937, Cours naturel nel
1938. Nel settembre del 1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale,
Éluard viene richiamato come tenente per prestare servizio nell'intendenza ma
nel giugno del 1940, data che segna il crollo della Francia davanti a Hitler,
egli viene smobilitato e può rientrare a Parigi.
La tomba di Éluard al Père Lachaise
Nel 1942 chiede nuovamente l'iscrizione al partito comunista francese (P.C.F.) e fa parte del movimento clandestino, contrassegnando il suo contributo alla resistenza con edizioni di libri di versi e di giornali alla macchia e trasmissioni radiofoniche clandestine. È del 1942 la sua famosa poesia Liberté. Nel febbraio del 1944 Éluard rientra a Parigi ancora occupata dai tedeschi e il 25 agosto dello stesso anno avviene la liberazione. In quello stesso anno la giovane casa editrice Seghers gli dedica una collana di libri, Poètes d'aujourd'hui.
Nel 1942 chiede nuovamente l'iscrizione al partito comunista francese (P.C.F.) e fa parte del movimento clandestino, contrassegnando il suo contributo alla resistenza con edizioni di libri di versi e di giornali alla macchia e trasmissioni radiofoniche clandestine. È del 1942 la sua famosa poesia Liberté. Nel febbraio del 1944 Éluard rientra a Parigi ancora occupata dai tedeschi e il 25 agosto dello stesso anno avviene la liberazione. In quello stesso anno la giovane casa editrice Seghers gli dedica una collana di libri, Poètes d'aujourd'hui.
Risalgono a questi anni Chanson complète e Mèdieuses nel 1939,
Le livre ouvert. I e II (1940 e 1941), Poèsiìe et vérité nel 1942, Au
rendez-vous allemaid (1942-1945), Le lit table nel 1944. Dopo la liberazione e
alla fine del conflitto, Éluard si impegna con il comunismo e compie numerosi
viaggi nei paesi dell'Europa orientale, appoggia in Grecia la lotta per la
liberazione e in Italia prende parte attivamente, nel 1946, alla campagna per
l'avvento della Repubblica. Il 28 novembre, Éluard, che si trova in Svizzera,
riceve la notizia della morte improvvisa di Nusch e ne rimane profondamente
scosso. Solamente alla fine dell'anno ricomincia a riprendersi e si butta più
che mai nell'impegno politico e nella poesia.
Nel
1949, in occasione della sua permanenza in Messico, dove partecipa al
"Convegno internazionale per la pace" incontra Dominique Lemor che
sposa nel 1951. Ma nei primi giorni del settembre 1952, Éluard ha un improvviso
attacco di angina pectoris e il 18 novembre dello stesso anno, in seguito ad un
nuovo attacco, muore. Viene sepolto nel cimitero parigino di Père Lachaise.
Sono di questi ultimi anni molte opere tra le quali, Poésie ininterrompue del
1946 (la seconda parte viene pubblicata postuma, nel 1953), Le dur désir de
durer sempre nel 1946, Poèmes politique nel 1948, Une leçon de morale nel 1949,
Tout dire e Le Phénix nel 1951.
QUEI TUOI CAPELLI
Quei tuoi capelli d'arance nel vuoto del mondo,
Nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e
D'ombra dove con nude mani cerco i tuoi riflessi,
Nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e
D'ombra dove con nude mani cerco i tuoi riflessi,
Chimerica è la forma del tuo cuore
E al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.
O sospiri di ambra, sogni, sguardi.
E al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.
O sospiri di ambra, sogni, sguardi.
Ma non sempre sei stata con
me, tu. La memoria
Mia oscurata è ancora d'averti vista giungere
E sparire. Ha parole il tempo, come l'amore.
Mia oscurata è ancora d'averti vista giungere
E sparire. Ha parole il tempo, come l'amore.
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